giovedì 6 maggio 2010

La Forza dell' Irrequietezza



Il mutamento batte e mi atteggia la vita, ogni giorno…
NO all'anestesia
meglio il sale sulla ferita
che diventa feritoia di possibilità.

E' la personale relazione con la mia interiorità
Credo nel tempo giusto, nell'abbandonare
gli schemi e i ruoli
Credo nell'autenticità, nell'essere diretto
ma soprattutto mi cibo di ignoto
e solco con l'immaginazione i miei sensi interni
fino all'ultimo granello di analisi

traspiro i sapori strani del mio esser qui
come agente segreto in un mondo di alieni

non temo di essere cattivo o buono
perché sono entrambi


nelle contraddizioni sento una naturale irrequietezza
mi illuminano dando mai nulla per scontato
quanto è bello essere vivi e incantati del reale
che muove dentro di me sottili linee
per creare nuova esperienza esoterica
per percorrere la variante ALFONSO

giovedì 8 aprile 2010

Oltre il ponte




a questa vita che mantiene sempre le promesse
dispensatrice di amare e sagge lezioni
ma anche di ricchi traguardi
tesori dell'anima inaffondabili
che ti trascinano in orbite alte
nei pianeti della trasformazione interiore

in una spietatezza compassionevole
mi ritrovo a camminare sul ponte
vedo altri guardare nei loro abissi
persi e dimentichi
del richiamo acuto in Alessandria

il clangore della battaglia mi chiama
disperde l'incertezza
e mi fa essere tutto me stesso
un rasoio che taglia impeccabile
le onde della tua realtà

sì, andiamo oltre il ponte
oltre la paura di non poter osare
oltre i quattordici
fino a che il ponte sia inutile pietra
e io di me stesso fautore di un più interno ponte

sabato 3 aprile 2010

Cerchio Interno



al tramonto un giglio di smeraldo
riflette sulla luce
cambiando pensiero e
scegliendo gli arcobaleni

si muove immobile
porta speranza dai milioni di anni

speranza distillata nell'intelligenza
che è sempre divenire

viene la notte e sorge la luna
i mondi dei sogni si popolano
di ermetici personaggi
alcuni parlano altri passano quasi inosservati
ma tutti recano messaggi
dal profondo del giglio di smeraldo

i cerchi di persone
si interrogano su altri cerchi
mentre il ricordo cerca di cancellarsi
dalla mente di chi sa del leggero origliare

l'ancora deve essere gettata
per ricordarsi di ricordarsi

e qui mi fermo
ad ascoltare i vagiti dell'ignoto

lunedì 29 marzo 2010

Essere CUORE - Athena & Neith




I sensi interni portano quello che ho
dentro all'esterno


colmare i discordanti accordi
con un cuore veggente
i casini interni si infrangono
di fronte a un silenzio che tutto sente
privo di giudizio
mandando un segnale incrollabile
a sé stesso

lo dico tremando
lo dico ruggendo
Fai ciò che vuoi
sfido nel quotidiano
tutto l'ignoto

a ognuno le sue prove

Cadendo E fare un altro passo
questo è essere cuore

sabato 20 marzo 2010

Inizia verso



Ciò che inizia
come seme piantato
mette radici in zolle
di terra per protendere
le future fronde
al cielo

ho nel sacco un arcano
per due versi iniziato
uno alto uno in basso
di geroglifici armato

tutto si snoda alla stazione
attenzione! entro in zona

giovedì 18 marzo 2010

Ere ricordate



la luna è atterrata nella mia stanza
come cerbiatta mi illumina col suo sguardo
Ho dimenticato
Ho ricordato

Ho riconosciuto il caldo abbraccio dell'immenso
ero aladino ed il genio
ho espresso il desiderio di desiderare

non sono più nella mia stanza
sono disteso nel tramonto
e conto i miei universi

93 novantatre per estensione
mi piace dare
mi piace creare emozioni
mi piace essere
mi piace non essere

canto e scrivo
su questo tetto del mondo
e navigo nell'adesso

ho solo voglia di ridere

volo striscio cavalco e cammino
dice la soma dal volto leonino
la luna nel pozzo cadere non può
tesi la mano e il mio sogno volò

sabato 13 marzo 2010

Tiro con l'arco - il Mago



costruire nel mistero
è addensare l'ignoto
in una multiestensione del reale
il progresso è in questo come sintesi di
una riscoperta divertente del divergente

le due lune, perché una ombra dell'altra
orientano il pellegrino nel
varco strano che si crea

frenato dalle pozze del ragionamento
mantiene il moto costante in
protomorfica accelerazione

respiro il freddo dello spazio con gli occhi
dentro di me una monnalisa sonante

non importa capire
solo sentire
e sono un passo
oltre