Una scelta che mi portò invariabilmente ad essere quello che sono oggi, un insieme di variabili e costanti determinate da quella sensazione di essere su una strada che non è giusta o sbagliata ma è la forma del cammino che si adatta ai miei piedi.
la prima cosa è che "il grigiore non è la normalità" la seconda è "il dialogo interiore ha due chiavi" terza "scegli con integrità e congruenza la chiave giusta" quarta "i sintomi sono le soluzioni" quinta "parti da una posizione generativa" sesta "non c'è nessuno più bravo di te ad esprimere te" settima "ora più che mai... dobbiamo essere tutto quello che possiamo essere"
è tempo di un conto alla rovescia
è tempo che un coro lanci la sfida, la mia sfida
era il 7-7-1987 e cambiai il destino di molti
era il 1904 e qualcuno cambiò il mio destino
il 2009 sta per segnare l'ultimo giorno
ma per me è il 1903 che sta per finire
accendete i razzi
le infrastrutture dell'ignoto
attendono
Black Sabbath — Into The Void lyrics
Rocket engines burning fuel so fast
Up into the night sky they blast
Through the universe the engines whine
Could it be the end of man and time?
Back on earth the flame of life burns low
Everywhere is misery and woe
Pollution kills the air, the land and sea
Man prepares to meet his destiny
Rocket engines burning fuel so fast
Up into the night sky so vast
Burning metal through the atmosphere
Earth remains in worry, hate and fear
With the hateful battles raging on
Rockets flying to the glowing sun
Through the empires of eternal void
Freedom from the final suicide
Freedom fighters sent out to the sun Escape from brainwashed minds and pollution
Leave the earth to all it's sin and hate
Find another world where freedom waits
Past the stars in fields of ancient void
Through the shields of darkness where they find
Love upon a land a world unknown
Where the sons of freedom make their home
Leave the earth to Satan and his slaves
Leave them to their future in the grave
Make a home where love is there to stay
Peace and happiness in every day
Questi desideri di agognata verità eterei pensieri danzanti contraggono parti di nera materia forma esteriore di neonata Esistenza
In una luce di ordinaria follia sembrano mutanti atomici di un'Era di terrore globalizzante ma i rami contorti fioriscono di un urlante attaccamento a una sempre MENO superficiale vita
il Nulla stringe mentre illusioni caotiche logorano i sensi nostri da obiettivi centrali coagulando vuote conoscenze di serate passate in solitaria noia
Parassiti di epoche Atlantidee, e dei gloriosi momenti di gioia senza senso - I più belli! questi sono i miei geroglifici scolpiti ogni qual volta il mio spirito si libra tra i meandri delle nostre siepi per guardare faccia a faccia l'infinito e sentire l'insieme dei suoni di questo cosmo che ci appartiene ora oggi e domani
Non temere delle fauci del tempo che divora i progetti più cari lasciando solo l'inconsistente schiuma del superfluo ma oh incauto lettore guardati dai lidi di marmo
Inquadrati in linee oscure i manifesti giorni dell'anno seguono il fato di ogni calendario in ondulate settimane quasi anonime per compiere il destino che separa con alterni passi di danza le drammatiche sentenze dell'anima: bugiardi "mai più" e menzogneri "per sempre"
Caro diario aggredito dai numeri dell'Anno possibile strada poco sfruttata dai lampi di coscienza trasudi di sentimenti legati a odiose date ricordi appassionati di un sempre più lontano ieri quale senso mi spinge a ricommettere i medesimi errori ? scommesse clandestine di me stesso
In velati discorsi nascondi ore perse di sonno liberatorie indulgenze di crimini commessi