lunedì 31 dicembre 2012

DUE ZERO UNO TRE


Pensare in parallelo è attraversare un mare di follia
- che sembra senza alcun senso logico
è una nave col timone immerso nel passato e la prua diretta al futuro

di più
molto di più

immagini , suoni , pensieri
come puzzle da ricomporre in una nuova entusiasmante forma

Coraggio , la verità è là fuori da qualche parte

il fuoco magico arde dentro
i corvi dell'Ade ricordano il futuro

e infine

un cuore impavido non teme la Libertà

Un Re ha il suo Regno ma poi muore
questo è l'ordine naturale delle cose
MA .....
io non sono Naturale e non mi adatto a Consuma, Lavora, Crepa


IN ALTO LE MANI






martedì 11 dicembre 2012

IL BORGO NASCOSTO


Fitte siepi sull'argine del Fiume
- creazioni statiche , immagine immobile e chiusa

scorre l'attimo
e ciò che era fermo inizia a muoversi
in direzioni sconosciute ai più

appare e scompare
l'ignoto



mercoledì 10 ottobre 2012

La vita giustifica i mezzi

Mi guardo allo specchio e vedo i miei occhi

vedo gli strati di quello che penso,

delle azioni

incredibili che suonano all'alba.

Il ricavato di ogni giorno è una storia incredibile

sfumature diverse

di asili, prigioni e ospedali

quello che è piatto e chiaro

è iperbolico e oscuro

gli alberi parlano anche di questo

lunedì 25 luglio 2011

il Dono e la Ferita -la mia ultima "poesia"



con parole mie mi è difficile descrivere ciò che sento
ma per fortuna esistono gli altri, quelli che prima di me
hanno solcato questo mondo
a loro tutti va il mio GRAZIE

Lo spirito dentro di noi, porta insieme un dono da offrire e una ferita da guarire
(nella foto: la spada il dono, la pietra la ferita)

Come fai a raccogliere le fila di una vecchia vita... come fai ad andare avanti... quando nel tuo cuore cominci a capire... che non si torna indietro... ci sono cose che il tempo non può accomodare... ferite talmente profonde... che lasciano un segno. (Frodo)

“Non sapevo che
il buio non è nero
che il giorno non è bianco
che la luce acceca
e il fermarsi è correre
....ancora di più” (Goliarda Sapienza)


Voglio dirti una cosa, Mark. Una cosa che ancora non sai. Noi k-paxiani abbiamo vissuto abbastanza da averlo già scoperto. L'universo si espanderà, poi tornerà a collassare su se stesso e poi si espanderà di nuovo, ripetendo questo processo all'infinito. Ciò che non sai è che, quando l'universo si espanderà di nuovo, tutto quanto sarà come adesso. Qualunque errore commetterai in questa vita, lo ripeterai nel tuo prossimo passaggio. Ogni errore che commetterai sopravviverà ancora e ancora, per sempre. Quindi il consiglio che ti do è di fare le scelte giuste questa volta, perché questa volta è tutto ciò che hai. (Prot K-PAX)

e un amaro triste cattivo dolcissimo amabile urlato sussurrato gioioso fragrante
CIOOOOOP
e che prima di scuotere il mondo scuota me (Alfonso)

GRAZIE a tutti
alla sentinella del castello
al medico vigliacco
al matto senza scrupoli
alla regina di picche e alla principessa di cuori
al magnate generoso
al prete triste
alla suora gioiosa
alla caffettiera alla tazzina e al caffè
al mago Merlino e al lupo cattivo
al fante di spade e al gatto con gli stivali
all'ultimo degli ultimi e al primo della classe
a tutti voi GRAZIE

giovedì 14 aprile 2011

come Foglie d'Erba


guardarsi negli occhi
e capirsi
mi rendi meno burbero
e più generoso nel dare a quelle tenere foglie
dei nostri cuori
un raggio di sole

le nuvole vanno via
nei loro stracci di destino
hanno lasciato
solo l'acqua delle mie lacrime

ora è il sole rosso di fuoco
che guida i miei lanci di rune
ora come non mai
tutto non è più alcuna cosa
e il nulla ferve di immagini

abisso che mi guardi
io guardo in te

martedì 29 marzo 2011

Storie di vita 3



le aule di scuola si svuotano
rimane un bidello a pulire
poi infine
il silenzio

ma se attendi
allora una sensazione
quasi ti stordisce

sono le gesta eroiche di chi fu
le interrogazioni
i temi
gli odi e gli amori

su quei banchi di scuola
li ho intarsiati
con le mie credenze
con i miei volori

guardavo cose ad altri precluse
mentre s'affannavano sui campetti
io guardavo in alto

trovai la strada
ma durante gli anni la persi
anche io mi volli affaccendare su campetti da pic-nic
era destino

come una maschera che rappresenta il mio volto
la nascosi timido tra rovi di persone
mi persi

tutto questo avviene alle soglie del temnpo
in luoghi di intensa natura
dove le braccia che abbracciano
sono le nostre

giovedì 24 marzo 2011

Alfiere oscuro




cromato alato come unicorno
sulla scacchiera verde rame
sotto un cielo infinito
che lontano si perde allo sguardo

tenero pensiero che mi accoglie
e mi nutre di verità, di realtà
alle volte ruvido e inquieto
specchio di me stesso

nel fare
nell'agire
nel pensare
...nell'amare

nulla vieta
e le cortine di ferro sono infrante
dove corre la libertà, lì
un Alfiere oscuro